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Buon Ferragosto: tecnologia al servizio della libertà

1) Buon Ferragosto dalla strada.

Buon Ferragosto a te che segui Tecnoguru. Io sono via, tornerò a Vignola il 25 agosto e nel frattempo resto pienamente operativo. Posso lavorare, rispondere e fare appuntamenti anche in viaggio, senza trasformare per questo ogni ora della giornata in tempo d’ufficio.

La fotografia qui sotto mostra il viaggio dal camper. È una scena molto analogica, ma dietro ci sono connessione mobile, dispositivi sincronizzati, accesso sicuro e sistemi di riserva.

viaggio in camper a ferragosto

2) Che cos’è Tecnoguru.

Tecnoguru raccoglie appunti tecnologici, prove, procedure, automazioni e soluzioni a problemi veri. Parlo di Mac, Windows, Android, rete, comandi, applicazioni e dispositivi, cercando sempre di partire dall’uso concreto invece che dalle schede promozionali.

Dietro un post spesso ci sono ore di tentativi, log, schermate, aggiornamenti, errori, confronti con la documentazione e verifiche finali. La parte più importante è distinguere una soluzione ripetibile da una coincidenza fortunata, poi raccontarla in modo che tu possa applicarla senza dover ripetere tutti i miei esperimenti.

3) In che modo posso esserti utile.

Puoi usare il blog per risolvere un problema, scegliere uno strumento, automatizzare una procedura o capire meglio cosa succede dietro un’interfaccia. Non cerco la tecnologia più nuova a ogni costo: cerco quella che riduce attriti e restituisce tempo.

Posso aiutarti anche direttamente a ragionare su flussi di lavoro, collegamenti remoti, backup, sicurezza e integrazione tra dispositivi. Una buona configurazione non deve stupire: deve funzionare quando sei fuori ufficio e hai davvero bisogno di lei.

4) Perché posso lavorare anche dal camper.

Nel post di oggi su Avvocati dal volto umano, Aperto per ferie: dal camper continuo a riceverti, ho raccontato il test della connessione, il router del camper e i collegamenti di riserva che mi permettono di mantenere operativo lo studio.

Fino al mio ritorno a Vignola, il 25 agosto, posso quindi svolgere molte attività a distanza. Questa è la tecnologia che mi piace: non quella che invade la vacanza, ma quella che rende possibile scegliere quando esserci.

5) Spegnere gli schermi e accendere la griglia.

Oggi farò una bella grigliata. La foto mostra il risultato più interessante della giornata dal punto di vista termico: carne e patate sulla piastra, senza firmware da aggiornare e con un’interfaccia impossibile da fraintendere.

grigliata di ferragosto

Anche il miglior sistema ha bisogno di una modalità riposo. Per qualche ora la priorità passa dalla banda disponibile alla crosticina giusta.

6) Yuudai non richiede assistenza tecnica.

Gli auguri di buon Ferragosto sono anche da parte di Yuudai. Nella fotografia è seduto al fresco, allegro e apparentemente privo di qualunque problema di compatibilità.

yuudai auguri di ferragosto

7) Tutti gli altri blog.

Tecnoguru è il laboratorio tecnologico di un ecosistema più ampio. Puoi seguire anche:

8) Seguimi anche sui social.

Se vuoi vedere anche gli aggiornamenti più rapidi e personali, mi trovi qui:

9) Come stai passando Ferragosto?

Scrivimi nei commenti dove sei, se sei in ferie, se viaggi in camper, se sei in albergo, a casa o al lavoro. Raccontami che cosa stai facendo e che cosa mangerai oggi. Se hai portato con te qualche soluzione tecnologica particolarmente utile, segnalala: potrebbe diventare un prossimo appunto di Tecnoguru.

10) Passa all’azione.

Per il tuo appuntamento con me, chiama il numero 059 761926 e concorda il tuo primo incontro, anche a distanza.

Leggi Tecnoguru per appunti e soluzioni tecnologiche

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pillola

Per prendere le coordinate di un punto su android.

Se attivi le Opzioni sviluppatore:

  1. Vai in Impostazioni → Info sul telefono

  2. Tocca Numero build 7 volte per attivare le Opzioni sviluppatore

  3. Torna indietro → vai su Opzioni sviluppatore

  4. Attiva: “Mostra posizione puntatore”

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pillola

Il cavo SAE.

Stamattina ho installato un cavo nella Honda nc700x DCT ABS 2013 Pearl Sunbeam White, meglio conosciuta come Bastet, con connettore SAE per collegarne la batteria a un mantenitore quando sono via e non la uso per alcuni giorni.

Si fa abbastanza bene e lo si può far uscire dal falso serbatoio anteriore.

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automazioni

Pec aruba: come impostare i filtri

Se hai una casella pec aruba, puoi impostare dei filtri di posta che ti aiutino a tenere la tua casella un po’ più ordinata.

Con la pec, occorre prestare ovviamente la massima attenzione.

Come creare filtri nella PEC Aruba:

 1. Accedi alla tua casella PEC: Vai al sito ufficiale di Aruba (webmail.pec.it) e inserisci le tue credenziali.

 2. Vai alla sezione “Filtri”; un indirizzo diretto è questo https://gestionemail.pec.it/filtri:

 • Una volta effettuato l’accesso, clicca sull’icona Impostazioni (solitamente un ingranaggio) nel menu laterale o in alto.

 • Seleziona la voce Filtri o Gestione filtri.

 3. Crea un nuovo filtro:

 • Clicca su Nuovo filtro o Aggiungi filtro.

 • Dai un nome al filtro per identificarlo facilmente.

 4. Definisci le regole:

 • Scegli la condizione che deve soddisfare il messaggio per attivare il filtro, ad esempio:

 • Mittente: Filtra i messaggi provenienti da un determinato indirizzo email.

 • Oggetto: Filtra messaggi con determinate parole nel campo oggetto.

 • Contenuto: Cerca specifiche parole nel corpo del messaggio.

 • Destinatario: Filtra messaggi destinati a un particolare indirizzo PEC.

 5. Imposta l’azione:

 • Specifica cosa deve succedere al messaggio:

 • Sposta in una cartella.

 • Inoltra a un altro indirizzo.

 • Segna come letto.

 • Elimina.

 6. Salva il filtro:

 • Clicca su Salva per attivare il filtro.

Suggerimenti:

 • Verifica periodicamente i filtri per assicurarti che siano ancora utili.

 • Fai attenzione a creare filtri troppo generici, che potrebbero spostare o eliminare messaggi importanti.

Una cosa importante è non usare mai il parametro «è identico a» per i campi FROM o DA ad esempio perché la regola in quel caso non funzionerebbe mai. Bisogna usare il parametro di paragone «contiene».

La prossima volta proveremo a fare dei filtri per le ricevute di accettazione e consegna.

Per qualsisai problema, scrivi un messaggio whatsapp al numero 059 761926

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avvisi

Sequoia: aggiornare disabilita touch ID.

Ho risolto un problema con il Touch ID che si è verificato dopo un aggiornamento.

Dopo l’update, il Touch ID non funzionava più: non appariva più per il login e le opzioni nelle Preferenze di Sistema erano bloccate, non modificabili.

Facendo delle ricerche su forum e Reddit, ho scoperto che il problema era già stato segnalato in passato, soprattutto dopo l’aggiornamento a macOS Sonoma. La soluzione consigliata era eliminare alcuni file di sistema: com.apple.keyboardservicesd.plist e com.apple.Keyboard-Settings.extension.plist. 

I file si trovano nella cartella ~/Library/Preferences/. Dopo aver eliminato il file e riavviato il Mac, il sistema ha riconosciuto la tastiera e il Touch ID ha ripreso a funzionare correttamente.

Se ti capita lo stesso problema, puoi provare questa soluzione. ?

Se hai bisogno per un un problema, scrivimi al mio numero 059 761926 via whatsapp.

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Rsync su macos.

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Avere sempre sul mac la temperatura del tuo camper…

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E anche stavolta bye bye Microsoft.

Alcuni mesi fa, dopo vent’anni di utilizzo di periferiche Apple e Android, ho voluto provare di nuovo ad avere un computer Windows.

Non è andata a finire bene, ma di questo ti dirò meglio, come é più opportuno, alla fine.

Avevo preso un surface pro X, quello con architettura Arm, perché da quando Apple é passata a Silicon ho visto quanto é bassa la qualità di Intel: vanno piano, scaldano, consumano molta batteria. Non avrei mai immaginato fossero dei processori così scarsi, ma dopo avere visto M1 mi sono dovuto ricredere totalmente.

Purtroppo, Windows on Arm é ancora un fenomeno molto limitato e circoscritto e molte applicazioni o non sono compilate per Arm, e quindi vanno, più lentamente e con maggior impiego di risorse, solo sotto emulazione, oppure non vanno proprio

Il mio browser preferito, Firefox, esiste ad esempio compilato per Arm, basta scaricarlo dal sito ufficiale e installarlo fuori dal Microsoft store, però mancano applicazioni fondamentali, almeno per me, come dropbox.

Di default, infatti, non è possibile installare l’applicazione standard di Dropbox ma solo una sua versione “S” che, a quanto ho capito, praticamente funziona come quella dei dispositivi mobili, senza scaricare e tenere sincronizzati i files in locale. Questa è una cosa inammissibile, anche considerando che con la applicazione standard di Dropbox puoi sia scegliere le cartelle da sincronizzare, sia ulteriormente cosa tenere online e offline.

Pur dopo vent’anni di lontananza, mi sono ritrovato con alcune demenzialità e fastidi tipicamente di Windows che, evidentemente, non sono state risolte, tra cui le seguenti.

Appena arrivato il computer necessita di una dozzina di aggiornamenti, in occasione di quasi ognuno dei quali bisogna poi riavviare – non sono riusciti a fare un sistema come Apple in cui si applicano tutti e si riavvia una volta sola. C’è da dire che il riavvio é molto più veloce di quello cui si era abituati un tempo.

Una cosa che ho sempre detestato é l’icona del cestino sul desktop, che tra l’altro è destinata a rimanere l’unica sul desktop, che io non uso mai per le applicazioni, ma al massimo per qualche documento in evidenza per brevi periodi, di solito tramite link comunque ad un file che si trova dentro a Dropbox. All’epoca ricordo che l’icona del cestino si poteva disabilitare tramite i Power Toys.

Alcune cose mi sono piaciute.

Stupefacente la qualità del riconoscimento vocale, per il momento l’ho usata solo in Inglese; nonostante l’abbia utilizzata non da madre lingua e con tutti i miei limiti, ha riconosciuto sempre tutto, non avrei mai pensato arrivassero ad un livello del genere, in un tablet è una cosa utilissima vista che spesso lo usi senza tastiera.

Il surface non ha un sistema di riconoscimento delle impronte digitali, ma una cam per il riconoscimento del volto, con un sistema che hanno chiamato “Windows hello”, che funziona abbastanza bene; in alternativa, si può accedere con un PIN.

Un limite grosso, e non pensavo di arrivare mai a vedere una cosa del genere, é la quantità scarsa di applicazioni disponibili: praticamente si è ribaltata la situazione di un tempo, dove il sistema operativo per cui si sviluppava di più era Windows.

Durante i pochi mesi di utilizzo, mi trovavo spessissimo ad utilizzare applicazioni Android tramite l’emulatore, ma non è un sistema valido a mio giudizio. Non hai i servizi di Google, ma solo lo store di Amazon, dove ci sono molte meno applicazioni. Inoltre l’emulatore é un po’ lento e farraginoso. Ovviamente, se per l’80% del tempo di utilizzo ti trovi ad usare applicazioni Android, allora tanto vale prendere un tablet più tastiera con quel sistema operativo.

Poi c’erano i tradizionali difetti dei prodotti Windows: livello generale di finiture scarso, sistema operativo di dubbia estetica, politiche degli aggiornamenti originali (per passare da Windows 10 alla 11 non c’era modo di richiedere l’aggiornamento, bisognava aspettare che lo decidesse il server), assommati alle problematiche specifiche di Arm che, pur essendo un processore molto migliore di Intel, é stato poco «sviluppato».

Come é andata a finire?

Con una, anzi due, rotture hardware. Un bel giorno, si rompe una parte di scarsa importanza: il touch screen. Chiamo il servizio clienti di amazon che decide di provare a ripararlo. Lo spedisco e me lo tengono un mese.

Un altro bel giorno, quando ormai me ne ero mezzo dimenticato, arriva a casa un corriere col Surface, senza che la restituzione fosse stata preannunciata in alcun modo.

Dentro, c’è un foglio di Microsoft che assicura che tutto funziona, tutto è a posto e hanno fatto mille test prima di spedirmelo.

Naturalmente avevo perso tutti i dati e le configurazioni, ma mi rimetto a ricostruire il mio profilo, sennonché mi accorgo che il sensore di Windows hello, per il riconoscimento dell’utente, non funziona.

Fatte molte prove, non si accende nemmeno. Molto probabilmente si è rotto o é stato rotto durante il.csmbio del touch screen.

Chiamo Amazon e, con parole gentili, chiedo loro a questo punto di infilarsi nel q-lo il Surface, la tastiera, la penna e il caricatore della penna, così mi organizzano il reso.

Tra vent’anni, se ne avrò ancora voglia, tenterò nuovamente di usare un computer.

O forse no.

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appunti

Firefox su Surface non scrolla…

Nelle scorse settimane ho comprato un Surface pro X con tastiera e penna da provare come periferica in mobilità.

Stamattina ho notato che il touchpad non funzionava per lo scrolling dentro al mio browser preferito, Firefox, mentre funzionava con Edge, quello preinstallato da Microsoft.

Per risolvere il problema bisogna fare come segue:

  • andare in about:config (inserendo questo «indirizzo» nella URL bar di Fireox)
  • cercare la chiave ui.trackpoint_hack.enabled e settarne il valore a «1»
  • riavviare Firefox.

Questo è tutto!


Se ti serve assistenza tecnica, scrivimi su whatsapp al numero 059 761926 per prenotare il tuo primo appuntamento; naturalmente, se vivi e lavori lontano da Vignola, Modena, l’appuntamento potrà essere in videocall o per telefono.

Ti lascio alcuni consigli finali che, a prescindere dal tema di oggi, ti possono sempre essere utili.

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